San Luca, Cozza: "ACR ha meritato, noi penalizzati dal Covid" - I AM CALCIO REGGIO CALABRIA

San Luca, Cozza: "ACR ha meritato, noi penalizzati dal Covid"

Ciccio Cozza, tecnico del San Luca
Ciccio Cozza, tecnico del San Luca
Reggio calabriaSerie D Girone I

Il San Luca di Ciccio Cozza va ko al cospetto della corazzata ACR Messina e a fine partita il tecnico dei reggini commenta così l'astio nei suoi confronti

"Sono dell'idea che ci voglia rispetto per tutto. Io sono stato accusato dai tifosi per uno sputo che non ho mai lanciato, a un tifoso ne alla maglia. Ho esultato come è giusto fare, ma mai mi sono reso protagonista di un simile gesto. Sono dispiaciuto, in quanto viene tirata fuori sempre questa storia. Io esultai alla stessa maniera di Riganò, anche con il Siena, ma non mi permetterei mai di andare a sputare sotto una curva o a una tifoseria. Non lo feci da calciatore, figuriamoci da allenatore. Mi dispiace, perché a Messina mi vedono come un pericolo pubblico soltanto per essere stato capitano della Reggina. Io contro i giallorossi non ho nulla, ero un idolo a Reggio ma fa parte del passato. Certo il derby è una partita particolare, ma non ho mai accusato nessuno, anzi ho sempre ritenuto che Messina meriti altre categorie, non quella attuale. Mi auguro ci arrivi perché vederli giocare contro squadre simili alla nostra, a cui va comunque il massimo rispetto, dispiace. Sarebbe meglio andassero su campi più blasonati". 

Vittoria meritata per l'ACR secondo il trainer dei reggini: "L'avversario ha meritato, anche se le reti le abbiamo regalate noi. Nel primo tempo potevamo segnare e così loro. A noi non è riuscito, mentre il Messina lo ha saputo fare. In ogni caso resto soddisfatto del percorso, non dobbiamo vincere il campionato, ma fare buona figura, poi se saremo lassù, non ci tireremo indietro". 

Una gara influenzata dalle assenze, che hanno pesato sopratutto negli ultimi venti metri: "Serpa ha voluto giocare, ma poi sono stato costretto a toglierlo. Bruzzaniti arrivava dal Covid e non stava bene. Ho scelto un 2003 per lanciare un segnale e dimostrare che tutti possono partire titolari. Complessivamente ho scelto un undici che a mio avviso poteva fare più male, ma non è andata così".

Animi tesi a fine partita: "Novelli non doveva essere in campo per via della squalifica e mi spiace per quello che ha detto nei miei confronti, non doveva permettersi come non mi sono mai sognato io di tenere un simile comportamento. Dalla panchina mi ha detto una parola non bella e al ritorno prometto che faremo una guerra, non è una minaccia ma caricherò a mille la mia squadra soltanto per quello che ha detto a fine gara".

Redazione RC IamCalcio

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